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Programmazione


Il Piccolo Nido

Nel nostro nido, dopo la fase dell’ambientamento, le educatrici stendono la programmazione annuale che è un progetto globale che comprende vari campi formativi:

  • autonomia, corpo e movimento,
  • identità e relazione,
  • sensorialità e percezione,
  • manipolazione, espressione e costruzione,
  • prove, problemi e logica
  • comunicazione e linguaggio.

La nostra programmazione didattica pone al centro del suo cosmo la necessità, i bisogni, le capacità di ogni singolo bambino.

Definisce gli obiettivi, gli strumenti, i materiali necessari ad uno sviluppo armonico dei bambini.

Per costruire questo progetto utilizziamo le “ Tabelle di sviluppo E. K. Beller”, le quali ci suggeriscono la posizione di ogni bimbo all’interno di ogni suo campo formativo; da qui emergono gli obiettivi da raggiungere sia per il singolo che per il gruppo e le conseguenti attività per il raggiungimento degli stessi.

La programmazione varia secondo l’età dei bambini; per aiutare il bambino nel raggiungimento dell’autonomia, la sezione piccoli privilegia attività di sviluppo sensoriale percettivo e motorio.

Nel gruppo dei medi si privilegiano le attività di scoperta più elaborate e le attività senso-motorie, mentre la sezione dei grandi privilegia un gioco più evoluto ed autonomo.

La parola d’ordine per poter gestire al meglio le attività nel nostro nido è “flessibilità”.

Partendo dal presupposto che un’ educatrice non può essere presente all’interno del nido per l’intera giornata e tanto meno può e deve sostituirsi alla mamma, la flessibilità consente al bambino di creare rapporti affettivi, emotivi e di crescita con tutto il personale educativo dell’asilo.


Il Raggio di Sole

Sono molteplici le occasioni strutturate di conoscenza e apprendimento messe a disposizione del bambino: attività in sezione, attività per gruppi omogenei, laboratori, momenti di gioco, gite ed escursioni didattiche, esperienze che “insegnano” e fanno crescere.

Gli strumenti che costituiscono il metodo sono: le unità di apprendimento, il piano personalizzato delle attività educative, il portfolio delle competenze individuali, verifiche e valutazioni generali ed individuali.

La programmazione didattica è strutturata su obiettivi e finalità ben precisi ma parte dal concetto di singolarità e unicità del bambino.

L’insegnante ha il compito di:

  • cogliere l’individualità e l’originalità di ogni bambino per poterla valorizzare e sostenere
  • predisporre l’ambiente e promuovere l’esplorazione e l’esperienza
  • stabilire le regole di comportamento
  • stabilire le regole sull’uso e sui tempi di utilizzazione dello spazio, dei giochi e dei materiali
  • osservare occasionalmente e sistematicamente (bisogna osservare non misurare, comprendere non giudicare)
  • vigilare
  • intervenire opportunamente introducendo stimoli
  • aiutare il bambino nella “fatica di crescere”
  • compiere valutazioni e verifiche